3.1 Palestrione: l’architetto della trama
Lo schiavo Palestrione è il personaggio più intelligente dell’opera. Il suo piano, costruito con attenzione scenica e psicologica, tiene in piedi l’intera struttura narrativa. È lui che organizza i movimenti dei personaggi, elabora le menzogne, crea le false identità, manipola le reazioni del miles. In un mondo teatrale capovolto, il servo è più ingegnoso del padrone.
3.2 La macchina comica dell’equivoco
L’intera commedia si basa sulla tecnica dell’equivoco, un elemento chiave del teatro antico:
Il pubblico conosce la verità e per questo si diverte: l’ironia drammatica aumenta l’effetto comico.
3.3 Il trionfo dell’ingegno sulla forza
Il finale è il trionfo totale dell’astuzia: il servo e gli innamorati vincono senza mai ricorrere alla violenza. Il miles viene punito non con la spada — che lui stesso non sa usare — ma con la sua stessa vanità. Plauto ribadisce che nel suo mondo teatrale la vera arma è l’intelligenza, non la forza.