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5. La figura di Plauto: vita, poetica e eredità

5.1 Vita e identità dell’autore

Le notizie certe su Plauto sono scarse, ma sappiamo che visse tra il 255 e il 185 a.C. e che inizialmente lavorò nel mondo teatrale come attore. Questa esperienza diretta della scena gli permise di conoscere perfettamente tempi, ritmi e reazioni del pubblico. Le sue opere mostrano una sensibilità scenica unica: personaggi rumorosi, gag visive, improvvisazioni controllate.

5.1 Vita e identità dell’autore Le notizie certe su Plauto...

5.2 Lo stile plautino

Plauto unisce tradizione greca e sensibilità romana. Il suo linguaggio è colorito, pieno di neologismi, ritmi musicali, parodie, doppi sensi. Rispetto alla commedia greca, più sobria e borghese, Plauto introduce un gusto popolare, dinamico, quasi “barocco” nella sua esuberanza. È l’autore che fonda davvero la comicità latina.

5.2 Lo stile plautino Plauto unisce tradizione greca e sensibilità...

5.3 La fortuna di Plauto nella storia del teatro

L’eredità plautina è immensa: Terenzio ne raccoglie la lezione, anche se con uno stile diverso; durante il Rinascimento autori come Ariosto e Machiavelli reinventano modelli plautini; la commedia dell’arte prende direttamente dal Miles Gloriosus la figura del Capitano, il soldato fanfarone che diventerà uno dei suoi archetipi più celebri. Persino nel teatro moderno e nel cinema la figura del “vanitoso che si crede eroe” discende da Pirgopolinice. Plauto ha creato un modello narrativo ed estetico ancora oggi riconoscibile.

5.3 La fortuna di Plauto nella storia del teatro L’eredità...