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Il Futuro: La Nuova Corsa all'Oro Spaziale
Confronto tra le riserve di alcuni elementi presenti sulla Terra (PGM = metalli del gruppo del platino) e quelli presenti nel solo asteroide 1986 DA (barre in rosso).

La ragione più impellente per intensificare lo studio degli asteroidi è il loro immenso potenziale minerario

I corpi celesti classificati come asteroidi di Tipo M (metallici), in particolare, sono essenzialmente nuclei metallici esposti di protopianeti distrutti. Questi sono ricchi di:

  1. Metalli del Gruppo del Platino (PGM): Elementi come platino, palladio e rodio, fondamentali per l'industria moderna (elettronica, convertitori catalitici) e scarsissimi sulla Terra. L'estrazione di questi metalli dagli asteroidi potrebbe rivoluzionare i mercati globali e fornire un cuscinetto contro l'esaurimento delle risorse terrestri.

  2. Ferro e Nichel: Materiali da costruzione essenziali che, se estratti nello spazio, permetterebbero di costruire strutture e veicoli spaziali direttamente in orbita, eliminando i costi e i vincoli associati al lancio di materiali pesanti dalla Terra.

 

Oltre ai metalli, gli asteroidi (soprattutto quelli di Tipo C, carbonacei) sono portatori di acqua sotto forma di ghiaccio o minerali idrati. L'acqua è, senza dubbio, la risorsa più critica per l'espansione umana:

  • Supporto Vitale: Fornisce acqua potabile e ossigeno respirabile per gli equipaggi e le future colonie spaziali.

  • Propellente per Razzi: L'acqua può essere scomposta tramite elettrolisi in idrogeno e ossigeno liquidi, i componenti principali del propellente per razzi. Creare stazioni di rifornimento in orbita o vicino alla Luna, alimentate da asteroidi, trasformerebbe l'esplorazione: Marte e lo spazio profondo diventerebbero destinazioni molto più accessibili ed economiche.

 

La ragione più impellente per intensificare lo studio degli asteroidi...
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