Il Piccolo Principe offre una riflessione poetica e, sorprendentemente, accurata sulle dinamiche del Sistema Solare: un universo dove anche i corpi più piccoli sono catalogati con rigore, necessitano di attenta osservazione e, in ultima analisi, sono il luogo dove si trova ciò che è davvero importante.
Nel libro, l'asteroide B612 è descritto come un pianeta minuscolo, appena più grande di una casa, con una serie di vulcani attivi (che il Piccolo Principe pulisce ogni giorno) e le radici infestanti dei baobab che devono essere rimosse costantemente per evitare che il pianeta si spezzi. È su B612 che il Piccolo Principe coltiva e accudisce la sua amata, ma vanitosa, rosa unica.
Il nome "B612" ha un'importanza tematica che si lega alla critica dell'autore verso il mondo adulto, ossessionato da numeri, etichette e classificazioni anziché dalla meraviglia. L'unico modo per gli adulti di accettare l'esistenza del Piccolo Principe e del suo pianeta è attraverso l'assegnazione di un numero di catalogo.